Alcune curiosità sulla base militare americana “Area 51”

Alcune curiosità sulla base militare americana “Area 51”

Avvolta da un alone di mistero, la base militare americana situata nel deserto del Nevada, la cosiddetta Area 51, è un luogo particolarmente proficuo per l’avvistamento degli alieni. La leggenda narra infatti che conserva i corpi di extraterrestri e nasconde velivoli sospetti.

Ma oltre le varie leggende metropolitane sorte intorno a questa porzione di deserto, esistono curiosità reali e storicamente fondate.

Di seguito alcuni fatti interessanti sull’Area 51 e sulla sua storia.

Eppure esiste. La sua esistenza è stata riconosciuta ufficialmente nel 2013, tramite un documento redatto da due storici della CIA, il primo a nominare esplicitamente l’area (il suo nome prima veniva occultato con inchiostro nero) indicandola su una mappa. Il documento riporta che in questo luogo sono stati portati avanti diversi programmi per testare aerei militari segreti. Tra questi i velivoli-spia che durante la Guerra Fredda sorvolarono l’URSS.

La scoperta. Nel 1955, alcuni funzionari della CIA, impegnati nella ricerca di un luogo per effettuare esperimenti su un nuovo velivolo militare, sorvolarono quella che sembrava una vecchia pista aerea abbandonata nei pressi del Groom Lake. Si trattava di un poligono da tiro utilizzato per addestramenti durante la Seconda Guerra Mondiale e dove sono stati condotti oltre 700 tra i test atomici dell’Autorità per l’Energia Nucleare statunitense. La zona si presentava così pericolosa e isolata che nessuno si sarebbe azzardato ad accedervi, quindi risultava perfetta per testare tecnologie militari segrete e addestrare i piloti.

Un luogo privilegiato per i cospirazionisti. L’Area 51 è storicamente considerata come il simbolo della volontà dell’esercito degli Stati Uniti di occultare al mondo la verità sugli extraterrestri.

Nel luglio 1947, il Roswell Daily Record riportò la notizia che un presunto disco volante era stato catturato su un ranch della regione di Roswell, portato in seguito nell’Area 51 per uno studio più approfondito. I militari USA riferirono che il misterioso oggetto era in realtà un pallone meteorologico. Nel settembre 1994, un rapporto ufficiale rivelò però che non si trattava di un semplice pallone meteo, ma di un sistema di palloni d’alta quota usati per individuare le onde sonore causate dai test nucleari sovietici. L’associazione dell’Area 51 con gli alieni esplose negli anni ’80: Robert Lazar dichiarò ai microfoni di un’emittente televisiva di Las Vegas di aver lavorato in un’area chiamata S-4 vicino all’Area 51, in cui si studiava la tecnologia dei dischi volanti caduti. Affermazioni che si rivelarono false.

Il primo drone creato dalla Cia ha volato sull’Area 51. Aveva le sembianze di un’aquila gigante. Serviva per sorvegliare il Mar Caspio e individuare aliscafi sovietici nascosti. In questa zona di deserto sono stati anche testati altri aerei spia, come il Lockheed A-12 Oxcart impiegato durante la Guerra in Vietnam. Sono stati inoltre condotti i primi test dell’ F-117 Nighthawk, il primo aereo invisibile ai radar usato nella Guerra del Golfo, e nei conflitti in Jugoslavia e in Iraq. Si ritiene nell’area sia stato testato anche l’elicottero Blackhawk, usato dai Navy Seals per scovare il nascondiglio di Bin Laden ad Abbottabad, in Pakistan, e ucciderlo. L’area attualmente è utilizzata per addestrare i piloti a scenari di combattimento, per testare nuove tecnologie aree e droni da ricognizione.

L’Area 51 compare sulle mappe, ma avvicinarvisi è una vera impresa. Proprio perché utilizzata per i test di velivoli spia, il suo perimetro è strettamente sorvegliato da guardie armate in tenuta mimetica. Chi tentasse di oltrepassare le recinzioni dell’Area 51 sarebbe sottoposto ad una sanzione di 1.000 dollari (850 euro) o rischierebbe di essere condannato a sei mesi di prigione o anche entrambi, come si legge su alcuni dei cartelli che circondano la base.

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