Gaming: “Fuori dall’UE non significa fuori dall’Europa”

Gaming: “Fuori dall’UE non significa fuori dall’Europa”

Il direttore esecutivo della Gambling Commission britannica, Sarah Harrison, ha dichiarato che anche se il paese ha deciso per la Brexit, e di conseguenza lascerà l’Unione Europea, “sarà ancora necessario che i regolatori, sia europei che internazionali, comunichino tra loro e si scambino informazioni, collaborando alla realizzazione di azioni sempre più efficaci da adottare nel settore”.

Durante l’ICE Totally Gaming Expo che ha chiuso i suoi battenti questo giovedì a Londra, Harrison ha aggiunto “fuori dall’UE non significa fuori dall’Europa. “La collaborazione con altri regolatori non è mai stata così importante. Ecco perché stiamo valutando di interagire e confrontarci con altri regolatori che vengono ad attingere dalle nostre esperienze e conoscenze”. Ha dichiarato, inoltre, che le priorità più importanti della Commissione sono la creazione di un clima di fiducia nel settore e nella Commissione stessa.

Lo faremo cercando di venire incontro sempre di più alle esigenze dei consumatori. Il nostro obiettivo è quello di porli al centro del nostro lavoro e del settore. Stiamo anche sviluppando una strategia aziendale della durata di tre anni col fine di investire sulla nostra gente, le nostre competenze e la nostra cultura”.

La Gambling Commission affiancherà il Governo elargendo consigli sulla revisione del segmento del gioco d’azzardo online, secondo gli obblighi legislativi, e che includeranno un focus sulla lotteria nazionale, il mercato della lotteria, e una revisione del segmento online. “Sottoporremo ad esame anche la politica pubblica e l’evoluzione del mercato: costi, consolidamenti e fusioni”, prosegue Harrison. “La Commissione continuerà a lavorare sulle questioni relazionate al gioco problematico. E continuerà a sostenere la promessa del governo di intervenire e risanare i mercati corrotti che non lavorano certo per favorire il consumatore“. Alla domanda specifica su quali misure adotterà la Gambling Commission per accrescere la fiducia nei consumatori, Harrison ha risposto che “pensa di muoversi secondo un duplice approccio. Innanzitutto verranno costantemente inviate informazioni al consumatore e si cercherà di creare delle occasioni d’incontro per ascoltarli direttamente. Nell’ambito del piano aziendale del prossimo anno (aprile 2017/ marzo 2018), cercheremo di studiare il modo migliore per ricevere questo feedback da parte dei consumatori attraverso tavole rotonde o gruppi di discussione. Saranno vagliate anche altre opzioni“.

Stiamo inoltre rivedendo il lavoro del nostro Contact Center, dal momento che questo rappresenta la nostra principale interfaccia con la maggior parte dei consumatori. Cercheremo di attualizzarlo rafforzando ulteriormente il servizio assicurandoci che abbia tutte le carte in regola per essere d’aiuto ai consumatori nel modo più efficace possibile“, ha spiegato. “Ma ci aspettiamo anche un maggiore impegno da parte degli operatori. I termini e le condizioni, il marketing e la pubblicità sono temi prioritari della nostra agenda e delle altre autorità di regolamentazione, come l’ASA (Advertising Standards Authority) e l’ICO (Information Commissioner di Office)“.

Vogliamo che gli operatori dimostrino maggior rispetto nei confronti dei consumatori. Vogliamo che la responsabilità sociale sia presa sul serio ed ai massimi livelli, perché crediamo che le organizzazioni socialmente responsabili saranno, nel lungo periodo, le aziende di maggior successo” ha concluso Harrison.

Leave a Reply

Your email address will not be published. Required fields are marked *