Slot, VLT e scommesse sul viale del tramonto?

Slot, VLT e scommesse sul viale del tramonto?

Slot, VLT e scommesse oggi come oggi non rappresenterebbero più nessun trend emergente come forma di intrattenimento per gli italiani, secondo le ultime stime del Rapporto Coop 2019 sui costumi e gli stili di vita degli italiani. Nel futuro la cucina latina, africana, vegana sembrano avere più margini anziché lo sport in palestra, mentre rallentano, almeno sembra, come tendenza, la cucina asiatica e il food truck, anche se oggi risultano essere ancora molti diffusi. Anche il trend da influencer social sembra aver iniziato la sua fase di stabilità e rallentamento, lasciando il posto alle petizioni online sempre più in larga diffusione. Ma al declino, come dicevamo poc’anzi, sembrano essere destinati anche giochi e scommesse, oggi il divertimento del 30% di italiani. E le chat di incontri, a cui forse si è tornato a preferire l’incontro vis-a-vis.

Il rapporto Coop Italia, circa i consumi e gli stili di vita degli italiani di oggi, è stato redatto dall’Ufficio Studi di Ancc-COOP, ovverosia l’Associazione Nazionale Cooperative di Consumatori, con la collaborazione scientifica di Nomisma, il supporto di analisi di Nielsen e i contributi originali di Demos, Gfk, Gs1- Osservatorio Immagino, Iplc Italia, Iri Information, Resources, Mediobanca Ufficio Studi, Npd, Pwc, Tetra Pak Italia. Con la sovrapposizione della mappa sulle nuove tendenze è possibile distinguere le preferenze dei diversi cluster sociali individuati. Gli esploratori primeggiano nel desiderio dell’abitazione sostenibile e dell’abbigliamento ecologico, nello smart working, nella medicina alternativa e nella cugina vegana. I nostalgici, comunque sempre di tendenza, preferiscono armi, slot e, a sorpresa, lo yoga. L’assistente virtuale mette tutti d’accordo, ampi consensi anche per l’aggiornamento professionale, lo sharing e lo speed date. Il rapporto ha relativamente messo in evidenza un fenomeno: il 12% del campione intervistato ha abbandonato del tutto l’abitudine al gioco d’azzardo, che è ancora fortemente sentita per il 30% del campione ed è desiderata dal 7% del totale. Del 30% di cui sopra si può parlare in due modi: o di tradizionalisti o di nostalgici, ovvero quanti guardano con nostalgia il passato che aveva offerto loro affermazione e sicurezza. In drastico calo anche gli esploratori.

Un quadro di raffreddamento dei consumi e di accelerazione dei trend di fondo dei comportamenti delle persone. Marco Pedroni, numero uno di Coop Italia, ha parlato anche della revisione profonda delle politiche del gruppo: “Da un lato abbiamo fortemente potenziato le scelte consumeriste sull’ambiente, sul benessere alimentare e sulla convenienza dell’offerta, dall’altro si è realizzato un cambiamento negli assetti interni di Coop Italia e di ANCC che ci permetterà di affrontare con più forza i nodi strategici del futuro. A fine settembre lanceremo una nuova campagna di informazione e comunicazione che evidenzierà lo stretto rapporto tra i valori di Coop e la sua offerta di prodotti e servizi. Il Prodotto a Marchio Coop, che continua a crescere nelle quote, sarà il perno delle nostre azioni future e lavoriamo su questo in stretta correlazione con la propensione green degli italiani e le loro scelte d’acquisto come evidenziato nel Rapporto Coop. Le vendite Coop nel 2018 sono state di 13,4 milioni di euro, nel 2019 stimiamo una conferma di questo dato, in un quadro che vede da un lato razionalizzazioni della rete e dall’altro un numero limitato di nuove aperture. In questa fase gli investimenti di Coop sono di oltre 500 milioni rivolti in gran parte al miglioramento dell’offerta nell’attuale rete di punti vendita”.

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